Manubrio PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore   
Mercoledì 06 Gennaio 2010 09:16
A primo impatto verrebbe da dire : beh, è solo un tubo, perché dedicargli tanta attenzione? Eppure se andiamo ad analizzare le forme e la posizione di guida in sella, scopriamo che anche lui la sua importanza ce l'ha. Se poi consideriamo il fatto che su di lui appoggiano due dei cinque punti di contatto tra biker e mtb (gli altri sono la sella ed i pedali...), forse è il caso di spendere qualche parola.... A caratterizzare il manubrio sono essenzialmente due elementi : forma e materiale.
FORMA
Per quanto riguarda la forma, abbiamo essenzialmente due tipi di pieghe : "flat" (piatta) e "rise" (rialzata). I manubri flat sono caratterizzati da un tubo pressoche orizzontale senza particolari curvature e sono solitamente più stretti dei manubri rise. La guida più distesa in avanti, per assenza di angoli di arretramento, consente una maggior distensione della schiena (a discapito dei polsi) ed una miglior trazione nei percorsi in salita. I manubri rise, solitamente più larghi, hanno due elementi fondamentali che li caratterizzano : l'elevazione rispetto all'attacco manubrio, nel senso che le impugnature risultano più alte da terra rispetto al punto di contatto tra pipa e manubrio, e l'angolo di arretramento. Con particolare riferimento all'elevazione, in base all'altezza potremmo avere dei manubri "rise" con elevazione di 40mm (come quelli da DH e freeride) oppure, nel caso di un'elevazione minima, dei manubri "low rise" con un'elevazione di solo 20mm, tipici delle mtb da xc e marathon. Il manubrio rise è particolamente indicato da chi predilige una guida più disinvolta in discesa, atteso che  l'angolo di arretramento consente un baricentro più spostato verso il retrotreno garantendo così un controllo maggiore alle alte velocità e sui percorsi più sconnessi a discapito, per forza di cose, di una minor redditività nei percorsi in salita, per i medesimo motivi. Con questo tipo di manubrio, inoltre, l'impugantura è più ergonomica ed il busto del biker risulta più perpendicolare al terreno e, di conseguenza, le vibrazioni trasmesse dal suolo si ripercuoteranno più sulla schiena che sui polsi.
MATERIALI
Per quanto riguarda i materiali, i manubri essenzialmente sono realizzati in alluminio o in fibra di carbonio. La differenza tra i due la si rileva direttamente dalle caratteristiche di elasticità dei materiali : molto rigido l'alluminio, rigido ma con capacità di assorbire le vibrazioni il carbonio. Dall'altro lato se un manubrio in alluminio risponde sempre in maniera omogenea alle sollecitazioni da dovunque provengano, uno in carbonio resiste solo se le forze scaturite dalle sollecitazioni sono orientate verso le fibre stesse con rischi quindi di rotture poco piacevoli negli altri casi.
Ultimo aggiornamento Sabato 24 Settembre 2016 21:13
 

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