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Scritto da WebMaster   
Giovedì 27 Dicembre 2007 21:27

 

I materiali

 

Per la scelta del materiale più indicato per la propria mtb è necessario tener conto, oltre che delle tendenze del momento, di due fattori principali: budget e tipo di utilizzo.

Chi vuol risparmiare sicuramente punterà sull'alluminio, che al momento è il materiale più economico (anche se permette comunque altissime prestazioni!), a seguire il carbonio e l'acciaio (che hanno costi simili) ed infine il titanio (di alto livello).

Per quanto riguarda invece il tipo di utilizzo, chi si diverte nelle competizioni e cerca una pedalata scattante sceglierà  l'alluminio e, a seguire, carbonio, titanio ed infine acciaio. Chi invece non è alla ricerca di un mezzo eccessivamente reattivo ma preferisce il comfort, punterà su acciaio e titanio o al massimo su un telaio in alluminio con carro posteriore in carbonio. Proprio in riferimento al tipo di utilizzo si può fare un paragone tra il mercato statunitense e quello italiano. Negli Stati Uniti la mtb è concepita come divertimento e le competizioni fanno solo da contorno, per cui acciaio e titanio sono le bici preferite dagli esperti del settore. In Italia, invece, dove l'agonismo la fa da padrone al punto da vedere mezzi ultraleggeri e bikers agghindati da coppa del mondo per correre gare in cui c'è in palio il classico cesto col salame e dove ogni grammo risparmiato viene pagato a peso d'oro, alluminio e carbonio coprono il 90% del mercato.

 

Alluminio: è il materiale più diffuso e popolare attualmente, sia per i bassi costi e la facilità di lavorazione, che per leggerezza e rigidità. Ovviamente c'è alluminio ed alluminio, esistono diversi tipi di leghe contraddistinte da una sigla alfanumerica che ne spiega quali siano i leganti, le loro percentuali e ne indica il tipo di trattamento termico. L'alluminio è molto più leggero e rigido dell'acciaio, per cui, anche se come materiale di partenza ha densità e resistenza inferiori, aumentando i diametri dei tubi, si ottengono prestazioni superiori all'acciaio. In pratica se si prendono due tubi di uguale diametro e spessore, uno in acciaio ed uno in alluminio, quest'ultimo sarà più leggero ma anche meno resistente. A questo punto se si aumentano i diametri e gli spessori dei due tubi, quello in alluminio sarà sempre più leggero ma avrà una resistenza almeno pari a quello in acciaio. Ecco spiegato il motivo per cui si vedono tubature molto più "generose" sui telaio iin alluminio rispetto a quelli in acciaio. Infine, considerato che l'alluminio è il materiale più rigido, per compensare l'assorbimento degli urti con il terreno, si trovano spesso telai in alluminio con carro posteriore in carbonio.  L'unico difetto dell'alluminio è la sua deperibilità : le prestazioni meccaniche si riducono con l'uso e con il tempo.

 

Carbonio: conosciuto anche come "composito", è il materiale più in voga al momento. Grazie agli studi sull'orientamento delle fibre, è oggi possibile ottenere telai con caratteristiche precise in ogni punto, sia per elasticità, che rigidità e leggerezza. L'unico difetto è dato dal fatto che, se sollecitato bruscamente, a differenza dell'alluminio che tende a piegarsi, il carbonio tende a spezzarsi, per cui è possibile che si creino delle fratture interne che, pur non essendo visibili dall'esterno, ne compromettono l'integrità. La nta negativa del carbonio consiste roprio in questo fatto : la sua incapacità di assorbire gli urti contro sassi e rocce che possono danneggiare l'intera struttura con delle crepe che si creano all'interno ma che non sono visibili da fuori. Resta comunque il materiale di riferimento in campo agnistico per le sue doti di legerezza e reattività. I telai in carbonio sono costruiti essenzialmente in tre modi : monoscocca, tramite congiunzioni o tramite fasciatura. I telai monoscocca  sono realizzati mediante due stampi che compongono le due metà del telaio e che vengono successivamente incollate per formare il triangolo principale. Il carro generalmente viene aggiunto in seguito. Questo tipo di telaio è caratterizzato da una struttura molto rigida. I telai realizzati tramite congiunzioni prevedono invece l'utilizzo di collanti appositamente preparati per unire i tubi con delle congiunzioni. Relativamente invece ai telai prodotti mediante fasciatura, in questo caso la giunzione tra i tubi viene fatta con un rivestimento fatto con delle pelli di carbonio che vanno a fasciare la zona di contatto. Questi ultimi due tipi di telaio sono meno rigidi del monoscocca ma più personalizzabili in quanto non utilizzano stampi.

 

Titanio: soprannominato "materiale eterno", è in assoluto il materiale più costoso, non tanto per la rarità dello stesso, quanto perchè richiede tecniche di lavorazione molto complesse. Esso rappresenta un buon compromesso tra alluminio ed acciaio, nel senso che è molto più leggero dell'acciaio (meno però dell'alluminio) ed ha un comfort paragonabile a quello dell'acciaio anche se, ovviamente, non raggiunge i livelli di reattività di alluminio e carbonio. Inoltre il titanio ha una resistenza alle sollecitazioni ed agli agenti atmosferici che da un lato permette ai produttori di garantire i telai a vita e dall'altro consente di mantenere costi elevati anche per l'usato. Il titanio è lavorato generalmente in leghe contraddistinte da sigle alfanumeriche che indicano le percentuali di alluminio e vanadio utilizzate.

 

Acciaio: è stato il primo materiale utilizzato per la costruzione delle biciclette. Nonostante sia il materiale che offre il maggior comfort,  ha ceduto, per la sua indole meno reattiva, la più grossa fetta del mercato all'alluminio. Contraddistinto da tubi di diametro ridotto, viene ormai prodotto solo dai telaisti più esperti e resta relegato ad un pubblico di intenditori a patto che  non si presti troppa attenzione al fattore peso.

 

Magnesio: è uno degli ultimi materiali introdotti nella produzione di telai. Mentre ha raggiunto buoni risultati sulle bici da strada, per le mtb richiede  spessori maggiori e profili diversi che vanno a discapito delle sue doti di leggerezza. E' un materiale di scarsa longevità in quanto soggetto ad una naturale ossidazione che ne altera le qualità. Resta un materiale impiegato solo per le competizioni e per chi cambia telai con una certa frequenza.

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Settembre 2016 21:09
 

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