Pneumatici PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore   
Martedì 23 Settembre 2008 10:04

Gli pneumatici rappresentano la parte della mountain bike a diretto contatto con il suolo e che quindi, unitamente alla conformazione del terreno, determina i fattori di scorrevolezza, grip in curva, aderenza, resistenza alle sollecitazioni, influenzando seriamente le prestazioni di ogni mtb. Montare una gomma piuttosto che un'altra può rendere il nostro mezzo più o meno appropriato per impieghi specifici : applicando gomme leggere e scorrevoli si possono ottimizzare le prestazioni in gara; al contrario aumentando la sezione della copertura, la robustezza della carcassa ed utilizzando una tassellatura più accentuata si avrà un mezzo più comodo per le escursioni e più adatto a competizioni su fondi più sconnessi e tecnici.Le caratteristiche che vengono richieste ad un copertone sono essenzialmente due : scorrevolezza ed aderenza. A queste va aggiunto il peso, che qui assume un aspetto molto importante rispetto ad altri componenti. La riduzione di peso sulle masse periferiche della ruota (cerchio e copertone) rappresentano un vantaggio sia per rilanciare l'andatura sia in accelerazione che a seguito di una frenata.

 

 

COPERTONI CON CAMERA D'ARIA, TUBELESS O "KIT NO TUBE" , E TUBOLARI

 

Attualmente esistono tre/quattro tipi di coperture sul mercato : copertone con camera d'aria, tubeless o "kit no tube" e tubolare.

 

COPERTONE CON CAMERA D'ARIA

Rappresenta il sistema standard con cui tutti ci siamo trovati a pedalare. Se tra i suoi vantaggi ha costi più contenuti ed adattabilità ad ogni tipo di cerchio, dall'altro il suo peggior difetto (almeno per quanto riguarda l'attività fuoristrada) è il rischio di "pizzicature", ovvero quel fenomeno per cui la camera d'aria, schiacciata di colpo tra cerchio e copertura a causa di una forte sollecitazione (discese sassose, gradini, ecc.) si lacera, forandosi. Tale fenomeno diminuisce di frequenza tanto più è elevata la pressione di gonfiaggio delle gomme.

 

TUBELESS (letteralmente "senza camera d'aria")

Sono stati introdotti dall'azienda MAVIC negli anni 1999/2000, con lo standard UST e, dopo un primo periodo di tentennamenti, si sono affermati soprattutto nel settore agonistico. I lati positivi di questo tipo di copertura sono subito evidenti: maggior confort di marcia, migliore trazione ed un più elevato effetto ammortizzante. Tutti questi vantaggi sono dati da fatto che, mancando la camera d'aria con la conseguente impossibilità di "pizzicare", è possibile gonfiare tali coperture ad una pressione inferiore, riuscendo a gestire in questo modo tutti gli impulsi a bassa frequenza trasmessi dal terreno. Va da se, infatti, che una gomma molto gonfia tende a rimbalzare, mentre una meno gonfia rende più sicura la guida. Gli unici svantaggi del sistema tubeless sono, oltre che un leggero aumento di peso, la necessità di cerchi appositamente predisposti. Questi cerchi sono caratterizzati dal fatto che nella parte interna non hanno i fori delle nipple. Inoltre sono più rinforzati sia sui fianchi che sulla parete interna rispetto ai cerchi normali per tenere alle pressioni d'aria che sono direzionate in maniera più uniforme.

 

KIT NO TUBE

Chi non dispone di cerchi predisposti per il sistema UST può optare per i numerosi kit in commercio che permettono di trasformare normali cerchi in un sistema "tipo tubeless" su cui montare copertoni standard senza utilizzare la camera d'aria. Il vantaggio di questi kit è quello di avere un sistema molto simile al tubeless, senza dover spendere denaro per cambiare i cerchi ed ottenendo alla fine un peso inferiore al sistema UST. Questi kit sono composti da un nastro adesivo ed un flap che si applicano all'interno del cerchio e che lo trasformano in un cerchi compatibile tubeless. Successivamente viene applicato un lattice sigillante (generalmente bianco) per concludere l'opera. Per chi fosse orientato su tale scelta, si consiglia di consultare il proprio meccanico di fiducia che saprà sicuramente indirizzarvi, tra le numerose marche disponibili, sul giusto abbinamento tra cerchi, kit e copertoni al fine di ovviare a spiacevoli sfiatamenti dovuti alla non perfetta aderenza tra i vari componenti.

 

TUBOLARI

Sono coperture che arrivano dal ciclocross. Hanno una scorrevolezza ed un assorbimento degli urti senza paragoni. Rispetto al sistema UST tubeless, i tubolari, oltre che un minor peso, hanno un grip, una scorrevolezza ed un comfort superiori. L'unico lato negativo è rappresentato dal fatto che, in caso di foratura, si possono avere grosse difficoltà per la riparazione (l'unica soluzione "veloce" è l'utilizzo di bombolette "gonfia e ripara"). E' da evidenziare comunque che i tubolari sono difficili da bucare, in quanto, utilizzando un cerchio apposito realizzato senza gola, risulta praticamente impossibile pizzicare. er il momento, sia per la loro specificità che per i costi elevati, sono impiegati solo in gara da alcuni professionisti.

 

 

I COMPONENTI E LE CARATTERISTICHE DELLE COPERTURE

 

Andiamo ora ad analizzare più da vicino i vari componenti e le caratteristiche delle coperture: la dimensione, la carcassa, la mescola ed il disegno del battistrada.

 

DIMENSIONI

Mentre per quanto riguarda il diametro, esso è in funzione del cerchio, la larghezza del battistrada va da 1 pollice per le ruote slick ad oltre 3 pollici per i modelli da downhill. E' facile intuire che più il battistrada è stretto più la ruota sarà scorrevole, mentre maggiore è la sezione del pneumatico, più alta sarà la trazione e la tenuta. Per cui a dimensione inferiore si avrà una maggior pedalabilità e viceversa. Per indicare le misure del pneumatico si utilizza lo standard ETRTO (European Tyre Technical Organization) dove vengono indicati larghezza del copertone e diametro del cerchio su cui va montato. Questi dati si trovano espressi sia in pollici (1 pollice = 2,54 cm) che in millimetri. Es.  26 x 2.10 (54-559) L'indicazione sopra indicata identifica un copertone con una larghezza di 54mm (2.10 pollici) che va montata su un cerchio di 559 mm (26 pollici).

 

CARCASSA (Casing)

La carcassa è l'ossatura del copertone e costituisce quindi la parte che sopporta il peso del binomio biker/mtb e che deve resistere agli impatti ed alle sollecitazioni a cui è sottoposto il pneumatico.Essa è costituita da fili di materiale sintetico quale nylon, rayon, kevlar o polycotton. In base alla quantità di fili ed al loro calibro vengono determinate le caratteristiche del copertone. Questa caratteristica viene misura con la sigla TPI (tread per inch = fili per pollice) che indica appunto quanti fili sono stati utilizzati per costruire la carcassa.  TPI basso (30-50) : indica che sono stati utilizzati fili di grosso spessore per cui si avrà una carcassa molto resistenza agli strappi, alle spizzicature e che avrà quindi un ottima resa a basse pressioni di gonfiaggio ed un ottimo "smorzamento" degli urti. Il basso livello di TPI indica quindi un copertone destinato ad un utilizzo freeride o downhill.TPI medio (60 -100) : indica l'utilizzo di fili di calibro medio che rendono la carcassa d i fianchi mediamente resistenti dando però maggior risalto alle prestazioni. Il livello di TPI medio è tipico dei copertoni utilizzati per un impiego che spazia dall' all-mountain al cross-country. TPI alto (120-170) : in questo caso vengono utilizzati materiali sempre più resistenti e leggeri (kevlar e polycotton) per permettere alla carcassa di dare il massimo delle prestazioni in fatto di scorrevolezza cercando però di non andare a discapito della resistenza agli strappi, pertanto l'utilizzo di coperture con tali caratteristiche sarà prevalentemente agonistico.

 

MESCOLA

La mescola con cui è realizzato un copertone va a determinare direttamente le caratteristiche di trazione e scorrevolezza. Attualmente vengono utilizzate diverse mescole anche all'interno dello stesso copertone : solitamente si utilizza una mescola più morbida sui fianchi (per aver maggior tenuta nelle curve) ed una più dura al centro (dove occorre una minor resistenza al rotolamento). La durezza della mescola viene misurata in "shore A". Questo valore, nelle coperture per mtb varia da 30 ad 80.

 

SHORE A

TIPO MESCOLA

TRAZIONE

DURATA

RESISTENZA AL ROTOLAMENTO

USURA

70-80 A

dura

molto buona

buona

bassa

ridotta

60 A

media

buona

media

bassa

media

50-30 A

morbida

discreta

bassa

minima

alta

 

In generale una gomma con mescola morbida è più indicata per la ruota anteriore, perché consente di avere precisione ed aderenza nella guida, mentre una gomma a mescola più dura è più indicata sulla ruota posteriore per ottenere una maggior trazione.

 

TASSELLATURA

E' facile intuire che più i tasselli sono fitti e con un basso profilo, più è alta la scorrevolezza. Al contrario più i tasselli sono alti, radi e pronunciati, più siamo di fronte ad una scolpitura adatta a terreni sconnessi e fangosi. Per la mtb si parte solitamente dalle semislick, gomme quasi lisce al centro e con massellatura più accentuata sulla spalla, che garantiscono un'ottima scorrevolezza, per arrivare a gomme che hanno un battistrada via, via, più elaborato per un utilizzo su fondi sassosi o smossi. Spesso, inoltre, i disegni delle tassellature sono direzionali e/o assimetrici; questo viene fatto per ottimizzare la trazione o la scorrevolezza  secondo il verso di montaggio.

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Settembre 2016 21:12
 

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