Ruote PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore   
Martedì 25 Novembre 2008 16:45

Le ruote sono un elemento che spesso, soprattutto dai neofiti, viene fatto passare in secondo piano. Al contrario le ruote rivestono un ruolo fondamentale sulla nostra mtb e le caratteristiche con cui sono costruite influenzano non poco la nostra guida.

Dopo una descrizione delle differenze tra ruote da 26" e da 29", passeremo ad esaminare i tre componenti che compongono le ruote (mozzi, raggi e cerchi) per concludere con una riflessione sulle differenze tra le ruote preassemblate e quelle montate artigianalmente.

 

 

LA MISURA DELLA RUOTA : 26 E 29 POLLICI

 

Attualmente tutte le mtb che si trovano nei negozi montano ruote da 26 pollici. In questi ultimi tempi però, chi gira per fiere e per campi di gara, avrà notato la presenza, seppur saltuaria, di ruote con un diametro maggiorato rispetto alla norma. Si tratta di ruote con un diametro di 29 pollici (la cu provenienza non poteva che essere americana...) che richiedono, per essere montate, dei telaio in parte rivisti rispetto agli standard a cui siamo abituati. Il grosso vantaggio fornito dall'impiego di questo tipo di ruote è dato dalla maggior facilità nel superamento di ostacoli (cosa non da poco...) e da un miglior assorbimento delle sollecitazioni provenienti dal terreno a vantaggio della velocità sui fondi sconnessi.

L'unico svantaggio è dato dal maggior peso rispetto alle ruote da 26" che, oltre a gravare sul peso complessivo del mezzo, genera un'elevata inerzia nei rilanci veloci e nei cambi di velocità.

In conclusione le ruote da 29", sebbene sembrerebbero una scelta tecnica sbagliata per gare di cross country, caratterizzare da continui rilanci e cambi di ritmo, potrebbero diventare nei prossimi anni il nuovo standard per l'escursionismo e per le gare di lunga distanza.

 

 

I MOZZI

 

Il mozzo è la parte centrale della ruota e costituisce il componente che fa da fulcro. Il struttura del mozzo è composta dal corpo centrale e dalle flange, ovvero dai due "dischetti"  dove vengono agganciati i raggi.

L'aspetto più importante su cui focalizzare l'attenzione è il meccanismo di rotazione, che può essere costituito da un sistema di coni e sfere, oppure da un cuscinetto sigillato.

Nel sistema composto da coni e sfere, queste ultime sono tenute tra due piste di scorrimento avvitate sull'asse del mozzo con un sistema di dado e controdado che permette la regolazione della distanza tra le piste per un perfetto scorrimento delle sfere. Questo sistema permette un esame diretto delle condizioni di usura e, poiché utilizza sfere di diametro maggiore rispetto ai cuscinetti sigillati, ha anche una maggior tenuta ai carichi; di contro ha bisogno di una sua manutenzione, in quanto è necessario periodicamente controllare l'usura delle sfere (ovalizzazione).

Il sistema a cuscinetti sigillati, di più recente impiego, vede  invece i cuscinetti inseriti a pressione nel mozzo. Essendo un sistema sigillato, ha come caratteristica principale quella di non necessitare di alcuna manutenzione e di avere una maggiore durata rispetto al sistema a coni e sfere. Al termine del loro ciclo di utilizzo, però, i cuscinetti sigillati vanno sostituito integralmente.

 

 

I RAGGI

 

Oltre al materiale (acciaio, ergal, ecc.) ed al numero (20, 32, 36, ecc.), un aspetto da tenere in considerazione riguardo ai raggi è il tipo di montaggio : radiale o incrociato.

Per montaggio radiale si intende un tipo di costruzione della ruota in cui ogni raggio non incrocia gli altri raggi nel percorso che va dal mozzo al cerchio. Questo tipo di costruzione ha dei vantaggi in termini di rigidità ma è da evitare sul lato destro della ruota posteriore (lato in cui è allocata la cassetta pignoni), dove un'eccessiva rigidità abbinata ad una campanatura inferiore ed ad una trazione sul mozzo elevata potrebbe portare alla rottura della flangia.

Il montaggio incrociato, come si intuisce, prevede invece l'incrocio di ogni raggio con un altro o con altri due : si parlerà quindi di incrocio in seconda o incrocio in terza. Il montaggio incrociato permette alla ruota di assorbire al meglio le sollecitazioni provenineti dal terreno, di impedire la flessione laterale della ruota e di trasmetter meglio al suolo l'energia proveniente dalla pedalata rendendo meno rigido il cerchio.

Esistono anche raggio a spessore differenziato, con delle parti più spesse verso il mozzo ed il cerchio. Questo tipo di realizzazione di raggi è fatta per sopperire allo stress a cui vengono sottoposte le estremità durante frenate, cambio di angolazione e rotazione.

 

 

I CERCHI

 

Il cerchio, essendo la massa più periferica della ruota, è la componente che influenza maggiormente le doti dinamiche della mtb per quanto riguarda soprattutto la reattività alle accelerazioni e decelerazioni. L'impiego della propria mtb per attività agonistiche che richiedono continui cambi di ritmo, come le gare xc, rende indispensabile un orientamento su ruote con cerchi leggeri. Al contrario, se l'impiego che si deve fare del proprio mezzo è invece più indirizzato verso percorsi freeride, è meglio prediligere un cerchio più robusto che sia in grado di sopportare le forti sollecitazioni a cui deve far fronte.

 

 

RUOTE PERSONALIZZATE O RUOTE PREASSEMBLATE ?

 

Le ruote personalizzate se da un lato permettono al biker di poter scegliere ogni componente a proprio piacimento, di poter scegliere il tipo di montaggio dei raggi e di trovare sempre i pezzi di ricambio necessari sul mercato, dall'altro richiedono una certa esperienza nel farlo per cui, qualora si  opti per questa scelta, è necessario rivolgersi a personale tecnico competente.

Nelle ruote preassemblate, invece, tutte le scelte sono già state fatte dalla casa costruttrice. Pertanto, in linea di massima, il sistema nel suo complesso è caratterizzato da un'elevata affidabilità. Di contro spesso queste ruote, a parità di qualità di materiali scelti, hanno costi superiori.

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Marzo 2010 15:14
 

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