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Programmare un giro in bici come questo, con l'ausilio della tecnologia attuale (internet) è abbastanza semplice. In base alle disponibilità, considerando la stagione morta, si cercano ostelli o b&b poi si mette sulla carta l'itinerario; la media di 100-120 km penso sia quella ottimale in quanto non è una gara nè contro altri nè contro se stessi e neppure un'impresa da raccontare al bar e quindi macinare km su km tanto per dire che si coprivano distanze assurde senza vedere ciò che sta intorno. Infatti permette di visitare il territorio prescelto con relativa calma e nel frattempo far un ottimo esercizio anche per chi è un ingurgitatore incallito di km. L'anno scorso con lo stesso sistema ho fatto "coast to coast" in Irlanda, bellissima avventura ma forse troppo "umida", indi per cui, per il 2008 ho cercato una latitudine più a sud, con la speranza di avere "fratello sole" un attimino più disponibile e più caritatevole nei confronti delle mie vecchie 4 ossa.
Partenza da Malpensa ed arrivo ad Olbia alle 13 circa. Un'ora tra recupero bagagli e rimanotaggio bici, stivata nella sua bag ed alle 14 inizio dell'avventura con tappa prevista a Siniscola; tratto pianeggiante tot. 68 km. Martedì 18 da Siniscola a Mamoiada, in piena Barbagia; dal mare ai 900mt poi fino ai 650 dove sono situati la maggior parte dei paesi barbaricini, molto distanziati fra loro e immersi in una natura aspra e dove per amare di vivere in quei posti penso si debba essere nati: Orgosolo, Oliena, Lula borghi pittoreschi in quanto quasi tutte le pareti delle case sono dipinte di scene di vita locale ma dove sporco e molta appriossimazione edilizia ne pregiudicano l'atmosfera rurale dei quali sono intrisi......tot.110 km. Mercoldì 19 da Mamoiada a Santu Lussurgiu, 120 km passando per Nuoro, città che non lascia alcun tipo di emozione, qualche nuraghe da visitare e poi verso la fine della tappa, il paesaggio duro della Barbagia, lascia il posto a colline moreniche più dolci e verdi che ricorda molto l'Irlanda. Giovedì 20 da Santu Lussurgiu a Bosa, 131 km; è stato un lungo trasferimento anche se i 2 paesi sono distanziati da forse 30 km, ma ho voluto visitare Oristano e lo stagno di Santa Giusta quindi sono sceso per poi risalire. La città capoluogo in se forse non valeva la pena essere attraversata ma la costa dopo Oristano è bellissima: km e km di pineta marittima sul mare con spiaggie favolose in sabbia bianca. E' una zona sicuramente poco sfruttata turisticamente anche al top della stagione e che val la pena di essere considerata per un eventuale periodo di ferie. Venerdì 21 da Bosa a Stintino km.120; una strada panoramica mozzafiato lunga circa 50 km unisce Bosa ad Alghero. L'altimetria sembra un elettrocardiogramma: su su su e poi giù e poi su e giù fino al livello del mare e poi su fino a 400 mt e poi giù ancora e poi........... Un vento terribile ha condizionato la giornata, in certi punti anche in discesa non si riuscivano a superare i 10km/h, è stata veramente dura anche il solo tenere la bici nella giusta direzione. Sono arrivato a destinazione che erano le 18e30'...Che ronfata quella sera ma un ginocchio si è infiammato e da allora fino alla fine della vacanza non sono più stato in grado di alzarmi sui pedali. Sabato 22, Stintino-Castelsardo 115 km; dopo aver attraversat o Porto Torres, cittadina tipicamente portuale, quindi sporca e caotica, ho deviato verso l'interno per visitare Sassari, città di 120/130000 abitanti, collinare con il centro posto in alto: traffico, sporcizia e cantieri aperti ovunque, anche questa città non mi ha lasciato un buon ricordo. Poi si ritorna sul mare: la spiaggia di Platamona e Marina di Sorso, pinete e tante stradine che si perdono al suo interno che vanno verso le colline, penso che per gli amanti della mtb qui sia un paradiso. Castelsardo lo si vede da lontano: la sua rocca abbarbicata sulla cima di un'altura è visibile da ogni dove; il paese degradante verso il mare è molto caratteristico e quel giorno con una bufera in corso lo era ancor di più. Domenica 23 Castelsardo-Isola della Maddalena 107 km.; la giornata parte bene un bel sole e la visita alla roccia dell'Elefante danno buon umore, ma all'inizio della salita verso l'interno della Gallura inizia a piovere e per quasi tutti i 70 km fino a S.Teresa me la sono portata appresso e finchè si sale e si suda vada, ma quando si scende in picchiata verso il mare fradici, il freddo entra nelle ossa;i 25 km che portano a Palau dove devo prendere il traghetto sono riscaldati da un tiepido sole e faccio in tempo ad asciugare la pelle di daino. 10 euro andata e ritorno per una persona ed una bici ed approdo dopo 20 min di traversara sull'isola. L'anno prossimo i giorni 1-2 e 3 luglio si terrà alla Maddalena il G8; la cittadina è un cantiere aperto, si lavora 24 ore al giorno per dare un aspetto un po' più decoroso alla fatiscenza di molti edifici dell'isola, la maggior parte dei quali appartengono alla Marina Militare, visto che il mondo intero avrà gli occhi puntati su questo arcipelago che accoglierà i personaggi polii più importanti della Terra. Non saprei dire come e quanta gente possa frequantare questo posto durante il periodo estivo, ma i bikers pensa abbiano di che gioire nello scorrazzare tra le mille stradine di Maddalena e Caprera.. Lunedì 24 La Maddalena-Olbia 49 km; partenza sotto un bellissimo sole, ho preso il traghetto alle 9e15' godendomi la traversata con un cielo di un azzurro intenso che quasi si confondeva con il blu del mare ma poco dopo Palau verso Arzachena e la Costa Smeralda e venuto giù un acquazzone che mi ha accompagnato fino ad Olbia dove alle 13 mi aspettava l'aereo che doveva riportarmi a casa. Anche questa zona, è ricca di strade e sentieri che corrono verso l'interno e che non possono altro che far felici i patiti della mtb. Ho attraversato una caoticissima Olbia e poco fuori città si trova l'aeroporto. Non essendoci ripari, ho dovuto smontare la bici per riporla nella sua bag e cambiarmi completamente proprio sotto la pensilina all'ingresso della hall dell'aeroporto...Uno spettacolo hard deprimente! E' stata una bellissima esperienza, certo che in compagnia sarebbe stato un'altra cosa ma se fosse possibile ripartirei subito. Scusate se mi sono dilungato e forse tediato ma se dovessi descrivere tutto ciò che ho visto e provato emotivamente in questo viaggio, servirebbe un libro intero.
Flavio
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