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Scritto da Amministratore   
Martedì 08 Gennaio 2008 11:41

Ecco un glossario dei termini più utilizzati nel mondo della mountain bike.

 

24H ENDURANCE: sono considerate delle gare a staffetta che si disputano a squadre nella tempistica delle 24 ore. Allo scoccare delle 24 H l’evento si riterrà concluso solamente al passaggio sul traguardo della squadra che avrà percorso in quel momento il maggior numero di giri. Da questo istante non verranno più autorizzati eventuali cambi e tutte le squadre verranno fermate sulla linea del traguardo. Nell’ordine d’arrivo le squadre verranno classificate in funzione dei numeri di giri percorsi e del tempo accumulato sul giro.

4X : vedi "FOUR CROSS".

APPENDICI: estensioni che possono essere montate sul manubrio. Consentono differenti posizioni di impugnatura su percorsi lunghi (dette anche "barends" o “corna”).ASSE : parte sulla quale ruotano i pedali, le ruote e i mozzi.

ATTACCO MANUBRIO: componente che collega il manubrio alla forcella (detta anche “pipa”).

BARENDS: vedi "APPENDICI".

BOCCOLE: cuscinetti o guida di perni, usati per ridurre l'attrito di parti in movimento, in genere di una forcella o ammortizzatore.

CANTILEVEL: tipo di impianto freni a tampone con tirante centrale, ormai obsoleti e quasi completamente sostituiti sul mercato dal sistema V-brake.

CERCHIONI: La parte esterna di una ruota alla quale sono attaccati i raggi e che alloggia i copertoni.

CORONE: sono gli ingranaggi anteriori. Sulle mountain bike vengono montate solitamente tre corone con il seguente numero di denti: 44-32-22. A volte si possono comunque trovare anche altre combinazioni (46-34-24, ecc.).

CORNA: vedi “appendici”.

CROSS COUNTRY: è la disciplina “principe” della MTB. Il cross-country è  l’unico genere di competizione in mtb ad essere inserito tra le discipline olimpiche (la prima volta è stato ad Atlanta 1996). Si tratta di una competizione su circuito breve (5-9 km per le gare olimpiche) da ripetere più volte per competizioni della durata che va da una a due ore (veggasi in merito i regolamenti federali).

CURVA DI LIVELLO: rappresentata su una carta topografica come una linea chiusa, costituisce l'insieme dei punti giacenti alla stessa quota.

DERAGLIATORE : Meccanismo anteriore che sposta la catena da una corona all'altra.

DH : vedi “downhill”.

DOWNHILL: è stata la prima disciplina agonistica della moutain bike. Si svolge a cronometro individuale, su percorsi completamente in discesa. Le mtb impiegate per questo genere di competizioni, hanno un telaio molto robusto e con escursioni alla ruota posteriore che vanno anche oltre i 200mm. Per raggiungere il punto di partenza, generalmente, viene utilizzato un impianto di risalita (seggiovia, ecc.)

DROP: salto.

ELASTOMERI: elementi elastici in gomma sintetica usati come molla in alcune sospensioni anteriori.

FODERI: sono i tubi che compongono il carro posteriore.

FORCELLA: l'insieme di due bracci anteriori che guidano la ruota anteriore.

FOUR CROSS : Il Four-Cross è una gara ad eliminazione che oppone tra loro quattro concorrenti che si gettano fianco a fianco sullo stesso percorso di discesa.

FREERIDE: non  è facile dare una definizione esatta del freeride. Letteralmente è il pedalare liberi. Liberi da ogni vincolo di cronometro, liberi dal dover seguire un itinerario prefissato o un sentiero segnato. Il freeride nel suo significato più recondito è l'escursionsmo allo stato puro. Di fatto però la moda ha ormai identificato questo termine con un utlizzo più sfrenato della mtb, fatto di mezzi più robusti, praticato utlizzando spesso impianti di risalita, per poi lanciarsi in discese sempre più tecniche.

FRENO IDRAULICO: Tipo di freno comandato da tubazioni contenenti fluido al posto di un classico cavo, la cui caratteristica è la potenza.

FRONT (FRONT SUSPENDED): mountain bike dotata di sola sospensione anteriore (detta anche “hardtail”).

FULL (FULL SUSPENDED): mountain bike dotata di sospesione sia anteriore che posteriore.

GIUNTO HORST: E' un brevetto che si trova sulle full suspended a quadrilatero deformabile e consiste in uno snodo posizionato sui foderi bassi ad un'altezza inferiore a quella del mozzo. Questo giunto permette al mozzo di oscillare in verticale attivando la sospensione ed impedendo che durante la fase di compressione cambi la tensione della catena.

HARDTAIL : (“coda rigida”): vedi “Front”.

HYDROFORMING: è una speciale lavorazione che viene utlizzata per la realizzazione di telai in alluminio. Consiste nel far passare all'interno delle tubazioni un liquido a pressione elevatissima. In questo modo il metallo viene pressato contro le parete dello stampo acquisendo forme che altrimenti sarebbero realizzabili solo sui telai in fibra di carbonio.

KEVLAR: materiale sintetico utilizzato prevalentemente per la costruzione del bordino delle coperture. E' 5 volte piu' resistente dell'acciaio e molto leggero, per la sua flessibilita' permette anche di piegare la copertura per poterla riporre e portare al seguito.

ISOIPSA: vedi "curva di livello".

LOCK OUT: blocco della forcella o dell’ammortizzatore, per inibirne il funzionamento. Per il lock out della forcella anteriore si possono trovare dispositivi che gestiscono tale funzione con un comando al manubrio. In tal caso si parla di lock out “remoto”.

MARATHON: gara in linea tipo “granfondo”, ma con un chilometraggio di almeno 60km o una durata di almeno 3 ore.

MONOSCOCCA: telaio realizzato un unico pezzo piuttosto che in tubi assemblati, caratteristica che lo rende leggero e rigido.

MOVIMENTO CENTRALE: meccanismo composto da perno e cuscinetti, costituisce l'asse di rotazione delle pedivelle.

MOZZI: parte centrale delle ruote che contiene i perni e i cuscinetti e alla quale sono attaccati i raggi.

NIPPLE: dado terminale dei raggi delle ruote lato cerchio. I nipple, che possono essere in ottone o alluminio, sono muniti di filetto per consentire la centratura dei cerchi.

OFF ROAD: fuori strada.

PEDIVELLE: leve che collegano i pedali al movimento centrale.

PIGNONI: ingranaggi costituenti la parte posteriore del cambio. Sono raggruppati sulla “cassetta” e generalmente vanno da un minimo di 11 ad un massimo di 34 denti.

PERNO PASSANTE: tipo di aggancio delle ruote formato da un perno attraversa il mozzo e le parti terminali della forcella. Si chiude con delle brugole o con un bullone nel caso della ruota posteriore e viene generalmente utilizzato per freeride o downhill in quanto questo sistema conferisce maggiore robustezza e rigidità all’insieme.

PIGNONI: ingranaggi applicati al mozzo posteriore sui quali passa la catena di trasmissione (i corrispondenti delle “corone anteriori”).

PIPA: vedi “attacco manubrio”.

POINT TO POINT: gara in linea tipo “granfondo” con un chilometraggio di massimo 59 km.

PULEGGE: ingranaggi (due rotelle) sui quali scorre la catena all'interno del cambio.

QUICK RELEASE: sgancio rapido. Si usa per fissare le ruote e consente, appunto, il smontaggio/montaggio rapido delle ruote dal telaio della mtb.

REBOUND: ritorno della forcella (in termini di regolazione).

ROAD BOOK guida riportante fedelmente tutti gli incroci e tutti i punti necessari per orientarsi nello sviluppo di un itinerario.

SAG: è l'affondamento della sospensione dovuto al peso del biker. Il settaggio del Sag serve per migliorare e rendere più efficace l'assorbimento delle sollecitazione da parte delle sospensioni.

SETTE TERMINI MTB: il “mitico” gruppo di Mountai bike dell'alto varesotto.

SINGLESPEED (singola velocità): bici dotata di una sola marcia.

SINGLE TRACK: sentiero sterrato a traccia singola.

SPD: standard di pedali automatici con relative tacchette (brevetto SHIMANO).

STERZO CONICO: tipo di sterzo che incrementa la resistenza del tubo alle sollecitazioni e migliora la precisione di guida nei tratti più sconnessi.

TIME: standard di pedali automatici con relative tacchette (brevetto TIME).

VPP: è un brevetto Santa Cruz che consiste in due bielle una vicina al movimento cenrtale ed una vicina all'ammortizzatore. In questo modo la sospensione posteriore non si muove su di un fulcro fisico presente sul telaio (come avviene per gli altri tipi di sospensione) ma tramite un punto di fulcro variabile nello spazio, il Virtual Pivot Point appunto. In questo modo si dovrebbero ridurre i fenomeni di dondolamento atteso che il tiro della catena dovuto alla pedalata tende a riportare la ruota nella poszione più vicina al movimento centrale.

VTT: sigla che sta per “velo tout terrain”, ovvero la traduzione francese per “mountain bike”.

XC: vedi “cross country”.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Settembre 2016 21:18
 

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