Pedane vibranti: per molti ma non per tutti, controindicazioni

Le pedane vibranti sono degli attrezzi utilizzati per fini estetici o terapeutici che funzionano in due modi diversi: attraverso vibrazioni in verticale, dall’alto in basso, o basculanti da destra a sinistra, riproducendo il movimento naturale della camminata. C’è chi le usa per perdere i chili di troppo, sottoponendosi a sessioni costanti e quotidiane che mettono in modo i muscoli e rassodano la silhouette o gli sportivi che le utilizzano per gli allenamenti, ma anche chi esce da un trauma dovuto a incidenti o cadute che trovano in questo prodotto un alleato salutistico in grado di apportare comfort e benessere, staccando la spina dal dolore. Va detto, però, che con le pedane vibranti non si può generalizzare e, soprattutto, bisogna rendersi conto che non tutti, indistintamente, possono usarle. Ci sono soggetti, ai quali sono sconsigliate per possibili controindicazioni o, se non proprio vietate, ne viene consigliato un utilizzo ridotto, parziale e, comunque, sempre sotto stretto controllo medico. In alcuni casi, poi, sono proprio vietate.

Vediamo, allora, chi è che non può assolutamente usare una pedana vibrante per nessun motivo. Questo tipo di attrezzo ginnico è, nel modo più assoluto, interdetto alle donne incinte, agli epilettici e anche ai cardiopatici che portano il pacemaker. Chi, invece, può utilizzare la pedana ma senza strafare e mai da solo, bensì sotto osservazione medica, è chi soffre di cuore, i diabetici e i convalescenti da interventi chirurgici. Per le donne in gravidanza, il dibattito è aperto, ma pare ovvio che a rischiare in questo caso, per le vibrazioni sussultorie esercitate dalla pedana, non è tanto la donna quanto il nascituro, pertanto se ne sconsiglia vivamente l’utilizzo in ogni fase della gravidanza. Tornando sul caso dei cardiopatici, invece, bisogna fare un ‘distinguo’.

Qui non parliamo di chi monta uno o più pacemaker per i quali la pedana è tassativamente ‘out’, ma di cardiopatici in generale, per alcuni dei quali addirittura la pedana vibrante potrebbe essere terapeutica, ma sempre seguendo i diktat del medico. Nessuna controindicazione, invece, per i malati oncologici non essendoci evidenze scientifiche che possano subire peggioramenti, al contrario l’uso della pedana vibrante potrebbe arrecare sollievo a chi soffre di queste gravi patologie. Per chi, invece, soffre di discopatie e mal di schiena si consiglia l’utilizzo di pedane vibranti di qualità mai sotto i 20 Hertz, ma scopriamo meglio cosa offre il mercato sul sito settoriale www.guidapedanavibrante.it.