Soccorso in montagna PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore   
Venerdì 01 Agosto 2008 10:49

“Gli uomini del soccorso alpino sono sempre pronti alle chiamate e intervengono con immediatezza senza chiedersi la gravità o meno dell’intervento, o chi chiama, o se è giorno o notte; vanno in soccorso lasciando il lavoro o il letto; vanno con le loro attrezzature pieni di forza e di speranza. Non si aspettano retribuzioni, solamente un grazie e un bicchiere di vino. Non allarmiamoli per cose da poco.” Mario Rigoni Stern

 

(Da “Soccorsi in montagna” di Roberto e Matteo Serafin, Grafiche Ferrari,Clusone (BG), 2004, pubbli. in occasione del 50° del CNSAS)

 

112

 

Ormai lo sanno tutti: prevenire è meglio che curare! Nell’effettuare un’escursione in mountain bike è importante conoscerne il livello di difficoltà dell'itinerario, prevedere il tempo, essere coscienti delle proprie condizioni fisiche. Nel momento in cui si sono prese tutte le precauzione, ci si è equipaggiati a dovere, sono state ben valutate le condizioni meteo (percorrere un sentiero in discesa su rocce e radici con un clima asciutto, infatti,  non è proprio la stessa cosa che affrontarlo sotto la pioggia…), si può affrontare l’escursione con una certa serenità.

Ma (facendo tutti gli scongiuri del caso…) se capita l’imprevisto? Chi si deve chiamare e come ci si deve comportare per chiedere un intervento in caso d’incidente? Sicuramente il mezzo più utile per attivare i soccorsi è il telefono cellulare. Attualmente il 95% delle chiamate di soccorso avviene attraverso la telefonia mobile. Questo mezzo però se da un lato consente il collegamento diretto con il luogo dell’intervento, dall’altro non sempre può essere utilizzato, visto che, a meno che non si disponga di un apparecchio satellitare, vi sono diverse aree montane non coperte. E’ buona cosa, quindi, informare sempre qualcuno che sia rimasto a casa, dell’itinerario che abbiamo deciso di intraprendere. Inoltre, quando si riesce a contattare i soccorsi con il telefonino è importante dare informazioni esatte alla localizzazione, tenendo presente che la nostra telefonata può essere ricevuta da un operatore situato in un’altra provincia, in un’altra regione o, nelle escursioni in zona di confine, anche in un altro stato, con tutte le complicazioni che ne conseguono per farsi capire.

Ormai da diversi anni (dal 2004) il Numero Unico di Emergenza (sigla NUE) attivo in tutti i paesi dell' UE ed in molti altri paesi dell'Europa è il 112: componendo il 112 si viene messi in contatto direttamente con il sistema di emergenza.

 

In Italia, tuttavia, il NUE 112, al momento è attivo solamente in Lombardia (Varese è stata la prima provincia in cui è stato sperimentato...) dove è gestito dalla Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) e nella provincia di Roma.

Tale servizio funziona come PSASP di I livello che risponde a tutte le chiamate d'emergenza. Dopo la localizzazione del chiamante ed una breve intervista si viene indirizzati al PSAP di II livello più adatto alla situazione (vigili del fuoco, soccorso sanitario, carabinieri, ecc..)

Nelle altre Regioni, dove non è ancora attivo il NUE 112, il numero unico per l'emergenza sanitaria è il 118, a cui fa riferimento anche il Soccorso Alpino che, in alcune regioni ha anche un suo numero diretto.

 

Una App per essere localizzati quando si chiede soccorso: "WHERE ARE U"

 

app_whereareu

 

Per le province dove è in funzione il NUE 112, un ulteriore ausilio per rendere più efficace la chiamata d'emergenza e il successivo intervento di soccorso, è la App per sistemi Ios, Android e Windows Phone "Where Are U". Si tratta di una App collegata alle Centrali Uniche di Risposta del Numero Europeo di Emergenza 112 che permette di effettuate una chiamata con il contestuale invio della posizione satta dl chiamante. Ed è proprio questa l'eccezionalità e l'utilità di questa applicazione: anche se non si sa dove esattamente ci si trovi e non si sia in grado di fornire indicazioni esatte all'operatore, la App invia in automatico le coordinate della nostra posizione permettendo una localizzazione puntuale.

 

 

Come detto prima, nella maggior parte degli stati europei è attivo il numero unico di emergenza 112. Ecco in dettaglio la situazione nei paesi situati sull'arco alpino.


 SVIZZERA 112 - 1414
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA  AUSTRIA 112 -140 - 144
 FRANCIA 112 -15
 SLOVENIA 112
 GERMANIA 112

 

COME EFFETTUARE UNA CHIAMATA DI SOCCORSO

 

In caso di necessità durante la chiamata di soccorso al 112 o al 118, è importante fornire chiare indicazioni e lasciarsi guidare dall'operatore che, a fronte dell'intervista stabilirà le risorse ed i mezzi da inviare sul luogo dell’incidente. Inoltre, se chi chiama non è la stessa persona che necessità di soccorso, è fondamentale che chi effettuta la telefonata si trovi insieme all'infortunato per poter fornire indicazioni esatte sulle condizioni di salute.

I dati da fornire sono, in dettaglio, i seguenti:

1. Da dove si sta chiamando (specificando all’operatore che ci si trova in montagna).

2. Il numero di telefono da cui si sta chiamando;  il telefono non deve mai essere abbandonato (se la chiamata dovesse interrompersi è importante che il telefono venga lasciato libero per consentire alla Centrale operativa di richiamare).

3. L’esatta località dove è ubicata l’area da cui si sta chiamando (Comune, Provincia o sicuramente un riferimento importante  di ricerca rilevabile sulla cartina).

4. La propria posizione se in possesso di  altimetro (opportunamente tarato) o GPS;

5. Indicazioni in merito a cosa è visibile dall’alto (pendio, bosco, cima, rifugio, ecc.).

6. Cosa è successo;

7. Quando è successo;

8. Quante persone sono state coinvolte nell’incidente.

9. Le proprie generalità (fondamentali).

10. Le condizioni evidenti  della/e persona/e coinvolta/e: difficoltà respiratorie, coscienza, perdita di sangue, traumi visibili, ecc.

11. L’esatta posizione del ferito (se seduto, se disteso supino, se disteso prono, se appeso, ecc). Soprattutto, in caso di incidente in montagna che necessiti dell’intervento dell’elicottero è importante indicare se si vedono fili a sbalzo, teleferiche o linee elettriche, sopra o nelle vicinanze del luogo dell’incidente.

 

È indispensabile rispondere in maniera completa alle domande dell’operatore che avvia l’intervento di soccorso e raccoglie dati fondamentali per l’ottimizzazione dell’intervento stesso. Infatti, durante l’indagine conoscitiva, svolta dall’ operatore che sta organizzando la missione di soccorso, l’allarme è già scattato e i dati che si aggiungono successivamente, sono immediatamente trasferiti via radio o telefono alla squadra di soccorso.

 

 

SEGNALI CONVENZIONALI INTERNAZIONALI

 

 

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

aaaaa

aaaaaaaaaa

Due braccia alzate, spalle al vento. Un braccio alzato ed uno disteso verso il basso, spalle al vento.

 

 

 

 

 

UN NUMERO PER FAR CONTATTARE FAMILIARI ED AMICI IN CASO DI EMERGENZA


 Nonostante le persone soccorse abbiano spesso con loro un telefono cellulare, capita spesso che i soccorritori, in caso di incoscienza del ferito, non sappiano chi contattare nella lista dei numeri in rubrica.

A tal proposito è stata lanciato, dagli stessi operatori, il consiglio di mettere, nella  propria rubrica telefonica, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito che a livello internazionale è conosciuto come ICE (In Case of Emergency). Sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona da contattare utilizzabile dagli operatori di soccorso. In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare ICE1, ICE2, ecc...

 

 

INTERVENTO DI ELISOCCORSO: QUANTO COSTA?


L' eventuale utilizzo dell'elicottero per l'intervento in montagna (spesso fondamentale per garantire accessibilità e tempestività di intervento ai soccorritori) genera dei costi non indifferenti. Sebbene, solitamente, in Italia i costi di intervento del Soccorso Alpino, compreso l'utilizzo dell'elicottero, in passato siano sempre stati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, da diversi anni alcune regioni, tra cui la Lombardia, hanno reso obbligatoria, in tutto o in parte la partecipazione alle spese. Se poi l'intervento di soccorso, magari perchè ci si trova su un itinerario confinale, viene effettuato impiegando organismi esteri, come nel caso della Guardia Aerea Svizzera di Soccorso (REGA), i costi sono tutti a carico del richiedente.

Pertanto, nell'augurare a tutti di non doverne mai avere bisogno, riportiamo più in dettaglio alcune informazioni sui due organismi di soccorso, veri angeli custodi di chi frequenta la montagna.

 

"L'assicurazione copre tutto, tranne quello che ti succede" - (Legge di Miller)

da "Le leggi di Murphy"

 

CNSAS

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

REGA

Guardia Aerea Svizzera di Soccorso

AAAAAAAAAA

cnsas_logo

aaaaa AAAAAAAAAA

rega_logo

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Ottobre 2016 19:53
 

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