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“Gli uomini del soccorso alpino sono sempre pronti alle chiamate e intervengono con immediatezza senza chiedersi la gravità o meno dell’intervento, o chi chiama, o se è giorno o notte; vanno in soccorso lasciando il lavoro o il letto; vanno con le loro attrezzature pieni di forza e di speranza. Non si aspettano retribuzioni, solamente un grazie e un bicchiere di vino. Non allarmiamoli per cose da poco.” Mario Rigoni Stern
(Da “Soccorsi in montagna” di Roberto e Matteo Serafin, Grafiche Ferrari,Clusone (BG), 2004, pubbli. in occasione del 50° del CNSAS)
Ormai lo sanno tutti : prevenire è meglio che curare! Nell’effettuare un’escursione in mountain bike è importante conoscerne il livello di difficoltà, prevedere il tempo, conoscere le proprie forze e le proprie risorse. Nel momento in cui si sono prese tutte le precauzione, ci si è equipaggiati a dovere, sono state ben valutate le condizioni meteo (percorrere un sentiero in discesa su rocce e radici con un clima asciutto, infatti, non è proprio la stessa cosa che affrontarlo sotto la pioggia…), si può affrontare l’escursione con una certa serenità.
Ma (facendo tutti gli scongiuri del caso…) se capita l’imprevisto? Come ci si deve comportare per chiedere un intervento in caso d’incidente? Sicuramente il mezzo più utile per attivare i soccorsi è il telefono cellulare. Attualmente il 95% delle chiamate di soccorso avviene attraverso la telefonia mobile. Questo mezzo però se da un lato consente il collegamento diretto con il luogo dell’intervento, dall’altro non sempre può essere utilizzato, visto che, a meno che non si disponga di un apparecchio satellitare, vi sono molte aree montane non coperte. E’ buona cosa, quindi, informare sempre qualcuno che sia rimasto a casa, dell’itinerario che abbiamo deciso di intraprendere! Inoltre, quando si riesce a contattare i soccorsi con il telefonino è importante dare informazioni esatte alla localizzazione, tenendo presente che la nostra telefonata può essere ricevuta da un operatore situato in un’altra provincia, in un’altra regione o, nelle escursioni in zona di confine, anche in un altro stato, con tutte le complicazioni che ne conseguono per farsi capire.
Si ricorda infine che in Italia l’intervento del Soccorso Alpino in caso di emergenza rientra nel Servizio Sanitario Nazionale (come quando si chiama l’ambulanza), negli altri paesi può essere richiesto il pagamento delle spese dell’intervento, per maggiori informazioni si rimanda alla pagina sulle coperture assicurative.
Riportiamo a seguire, per ogni regione e per gli stati esteri che si estendono sull'arco alpino, i numeri contattabili in caso di emergenza.
ITALIA
| Alto Adige, Friuli Venezia Giulia,Liguria, Lombardia, Marche,Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana,Trentino, Valle d’Aosta, Veneto |
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| Abruzzo |
800.258239 |
| Basilicata |
118 – 349.1860842 |
| Calabria |
338.3729300 – 347.1776569 |
| Campania |
338.4351474 0824.480010 – 0824.338636 |
| Emilia Romagna |
118 – 800.848088 |
| Lazio |
118 – 348.6131300 |
| Molise |
118 – 0874.3141 |
| Puglia |
340.6463497 – 339.6279810 -340.2721474 |
| Umbria |
335.6583198 – 334.8622775 -334.6797784 |
ALTRI STATI
SVIZZERA 144 – 1414 (REGA)
AUSTRIA 140 - 144 - 112
FRANCIA 15 - 112
SLOVENIA 112
GERMANIA 112
SEGNALI CONVENZIONALI
UN NUMERO PER FAR CONTATTARE FAMILIARI ED AMICI IN CASO DI EMERGENZA
Nonostante le persone soccorse abbiano spesso con loro un telefono cellulare, capita spesso che i soccorritori, in caso di incoscienza del ferito, non sappiano chi contattare nella lista dei numeri in rubrica.
A tal proposito è stata lanciato dagli stessi il consiglio di mettere, nella propria rubrica telefonica, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito che a livello internazionale è conosciuto come ICE (In Case of Emergency). Sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona da contattare utilizzabile dagli operatori di soccorso.In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare ICE1, ICE2, ecc...
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